Osteoartrite:
cosa può fare
il proprietario

L’osteoartrite è una patologia molto complessa con un’incidenza importante, al contrario di quanto si pensava un tempo. Provoca un dolore acuto che, se non gestito, può evolvere in cronico: è fondamentale quindi, come per tutte le malattie croniche, riconoscere e gestire subito il problema per ridurre o evitare la possibilità che si manifestino conseguenze a lungo termine.

Un gioco di squadra ben orchestrato è il punto di partenza per far si che l’osteoartrite non comprometta la qualità di vita del cane e di chi gli sta vicino: medici veterinari, infermieri e proprietari, ognuno ha un ruolo!

Cosa fare? Innanzitutto, diamo uno sguardo agli stadi della patologia,
perché a ciascuno corrispondono diverse azioni da portare a termine.

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Cani clinicamente normali e senza fattori di rischio

1

Cani in accrescimento, cani predisposti per razza o traumi

2

Cani con patologie articolari senza sintomi

3

Cani con danni intermedi alle articolazioni e sintomi intermittenti

(diminuzione range di movimento delle articolazioni)

4

Cani con gravi lesioni e sintomi

(muscoli atrofici, diminuzione range di movimento, difficoltà a tirarsi su, a salire le scale e saltare).

Il primo passo, probabilmente il più importante, è quello di agire da subito (monitoraggio ortopedico precoce). Perché preoccuparsi così tanto del tempo? Perché la gestione dell’osteoartrite è tanto più efficace se i problemi vengono identificati e trattati precocemente: prima scopriamo il problema, prima riusciamo a intervenire, maggiori sono le possibilità di rallentare il progresso della malattia, ritardando il più possibile la comparsa di segni clinici gravi.

Come proprietari o pazienti siamo portati a pensare che l’unica figura responsabile della cura o gestione delle malattie del nostro animale sia il medico. È vero, lui ha il compito più importante poiché ci guida negli iter di prevenzione, di diagnosi e di terapia. Ma noi, in qualità di pazienti o proprietari di un amico a quattro zampe, abbiamo un ruolo attivo in tanti momenti.
Forse per qualche motivo, nel tempo, ci siamo convinti che “non sta a noi”. Ma non è vero.
Non lasciare che l’abitudine diventi normalità, sfidala!

Primo passo: riconoscere i sintomi

Se osservate con attenzione il vostro animale nella vita e nelle attività di tutti i giorni, potrete accorgervi se comincia ad avere difficoltà nel camminare, saltare o alzarsi da posizione sdraiata o seduta. Appena si riconoscono questi sintomi, è importante parlarne con il medico veterinario di fiducia, che potrà consigliare la soluzione più appropriata.

Ecco alcuni comportamenti che possono essere un “campanello d’allarme”:

1 Zoppia: il vostro animale cerca di scaricare il minor peso possibile sulle zampe doloranti. La zoppia è più evidente quando inizia la camminata, ovvero dopo periodi di inattività o riposo

2 Difficoltà di movimento: il cane mostra riluttanza o difficoltà a salire in macchina, a saltare per accoccolarsi con voi sul divano, oppure a scendere o salire le scale

3 Non trova la posizione: l’animale stenta a trovare una posizione confortevole, la cambia ripetutamente fino a quando non ne individua una meno dolorosa

4 Irritabilità: il cane può risultare insolitamente nervoso, irritabile: è una conseguenza del dolore o dell’incapacità di manifestare i consueti schemi comportamentali

5 Stanchezza: il dolore, soprattutto se prolungato, è estenuante, pertanto un cane malato tende ad essere più stanco del solito. La stanchezza potrebbe indurlo ad evitare lunghe passeggiate o addirittura il gioco, fino a farlo cadere nell’apatia

6 Atrofia muscolare: è l’effetto dell’inattività dei muscoli in conseguenza del dolore. I cani affetti da osteoartrite presentano atrofia di alcune parti del corpo, generalmente a carico dell’arto colpito dalla malattia

7 Leccamento compulsivo: l’animale potrebbe leccare o mordicchiare le zone dolenti del corpo. Questo comportamento compulsivo può causare alopecia e, a volte, persino ferite

8 Problemi alla colonna vertebrale: l’osteoartrite può interessare anche diversi segmenti della colonna vertebrale. Il cane può mostrare una strana curvatura della schiena quando cammina o quando si stende per riposare o dormire

Chi vive tutti i giorni con un cane è il primo ad accorgersi delle alterazioni del movimento, ma anche del suo comportamento, per questo la diagnosi di osteoartrite viene fatta sulla base della storia riferita dal proprietario e dell’esame fisico, ortopedico e radiografico eseguito dal veterinario.
Una diagnosi corretta di osteoartrite può aiutare a stabilire un piano futuro per alleviare il dolore del cane, prevenire ulteriori danni e migliorarne la qualità della vita.

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